A pranzo con un amico ho capito ancora una volta quanto sia importante selezionare le persone di cui circondarmi, voglio intorno persone dignitose che hanno il coraggio delle proprie scelte, persone che non si lamentano, ma che lottano, persone rispettose.
Purtroppo non è sempre stato così, perché anche le persone intelligenti possono ritrovarsi con qualcuno che le sfrutta, che cerca di togliergli la dignità, che le prende bene bene in giro con la scusa dell'amore. Queste persone non sono proprio in grado di amare nessuno, non sanno che cosa sia il vero amore, perché non amano nemmeno i propri figli e li trattano esattamente come tutti gli altri, anche se dicono il contrario. Queste persone viscide parlano sapendo benissimo che non c'è niente di vero in ciò che dicono, che lo dicono solo per ottenere qualcosa, eppure se li sentite parlare loro sono solo delle povere vittime di chiunque li circondi e dicono solo quello che gli torna comodo per essere compatiti ancora una volta, omettendo tutto quello che va contro di loro, senza obiettività, quindi senza umiltà, senza ammettere di essere ciò che sono: dei PARASSITI APPROFITTATORI.
George è uno di questi, si riconosce subito: con quello sguardo ammaliatore, perfettamente conscio di essere un "volta-frittata" e di saper sfruttare ogni occasione che gli si presenta. Ora ha trovato qualcuno che crede alle sue storie, alle sue belle favolette, ma presto i giochi verranno scoperti, perché queste persone non vogliono stare in pace, vogliono solo approfittarsi della prossima vittima che gli capiterà tra le grinfie e se la persona che gli sta accanto se ne renderà conto non potrà che scappare a gambe levate e lasciarli a chi è esattamente come loro: con gli stessi vittimismi e la stessa cattiveria nel sangue.
Vero Carmela?
Sono felice di essere selettiva e di non volere certi elementi nella mia vita.
Perché è così difficile assumersi le responsabilità?
giovedì 25 febbraio 2010
SELEZIONE
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martedì 16 febbraio 2010
FANTOZZIANA
Un mesetto fa i pompieri, stavolta la guardia medica, chi c'è rimasto ancora per soccorrermi?
mmmm, vediamo un po'...la guardia costiera e il soccorso alpino possono dormire tranquilli, ma per il resto tra carabinieri, polizia o pronto soccorso non saprei proprio chi scegliere.
Ma quante me ne capiteranno? Vabbè, sono sempre una ragazza fortunata, ma mentre ero piegata in due dal dolore non era proprio il primo pensiero.
No, non ho avuto un rapporto "contro natura" ;)
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Etichette: battute mie, dolore
giovedì 17 dicembre 2009
GELO
Due botte di freddo oggi: una fisica con il risveglio sotto la neve (ma nemmeno questo mi ferma) ed una che riguarda la pessima notizia della perdita del padre di un caro amico che, per quanto si possa essere preparati, è sempre un brutto colpo.
Tutto quello che posso fare è abbracciarlo ancora più forte del solito.
Ti voglio bene G.
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lunedì 14 dicembre 2009
PURTROPPO
La piccola V. mi adora ed a me piace lei, con quel suo sguardo furbetto e quasi diffidente, frutto di averne già viste troppe. Giovedì sarà una giornata importante anche per lei, ma soprattutto per lui che si fa prendere dalle solite ansie.
Quello che posso fare lo farò, sperando nel futuro.
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mercoledì 7 ottobre 2009
PREGHIERA
E' tanto che non lo faccio, ma stasera pregherò perché delle persone care ne hanno bisogno, perché la speranza è l'ultima a morire, perché la fede dà una grande forza e la possibilità di credere in qualcosa.
Sono vicina, nel mio piccolo, alla vostra preoccupazione.
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Etichette: dolore
venerdì 2 ottobre 2009
SENZA SPERANZA
"SIAMO AMANTI."
"NON SIAMO NIENTE"
Parole tue.
Chi vuol fraintendere, fraintenda.
Però certe parole non sono da interpretare.
E poi sono i fatti che contano.
E lo sanno fare solo fino a 2.
2 anni di...niente.
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mercoledì 9 settembre 2009
VASSOIO D'ARGENTO
Decisioni prese un anno fa,
poi ritrattate dopo pochi minuti,
poi rimesse in discussione dopo 5 giorni,
richieste di aiuto,
ancora ripensamenti,
decisioni prese e ritrattate per mesi e mesi,
dubbi,
angosce
e sensi di colpa da tenersi ben stretti e da usare come scusa alla prima occasione,
ambiguità in ogni atteggiamento,
promesse da non fare per non assumersi la responsabilità di mantenerle,
negazioni dell'evidenza,
negazione per non dover rispondere,
negazione del causare dolore,
mancanza di rispetto verso tutti,
fare la faccetta triste e mite che è solo una maschera,
maschera che ormai è cementata col viso
per poter continuare a vivere nei sotterfugi e nell'ombra,
senza conoscere la vergogna di ciò che hai provocato,
vivere sprecando i doni che hai e l'amore che ti viene regalato
su un vassoio d'argento.
martedì 8 settembre 2009
FLASH
A volte basta qualche parola per vedere passare davanti due anni di vita e riprovare le medesime sensazioni.
Però almeno stavolta c'è più chiarezza, nella confusione che conosco benissimo.
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mercoledì 1 luglio 2009
CONFUSIONE
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domenica 28 giugno 2009
ADULTI SOLO SULLA CARTA
Il dialogo è sempre la via migliore nei rapporti tra le persone, che sia per voler trovare un accordo, ma anche per interrompere una relazione. Se si crede di aver subito un torto, di essere stati offesi in qualche modo, o anche solo di aver cambiato idea su una persona, l'atteggiamento adulto prevede un confronto diretto in cui ognuno espone le sue idee, anche se non si arriva ad un accordo e le strade si dividono.
Stare in silenzio senza dare spiegazioni, quando poco tempo prima ti stavi a mandare messaggi con scritto "ti voglio bene", non è un comportamento da adulti, è solo una maniera vigliacca per lavarsene le mani, ma se succede allora si capisce bene su quali deboli radici si fondava questo rapporto. Tante smancerie, tante carinerie, sorrisi, confidenze che finiscono nell'oblio, sommerse dall'indifferenza di chi non ha avuto il coraggio di dire, anche urlare, le cose in faccia.
I miei complimenti G.!
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mercoledì 24 giugno 2009
SURREALISMO
LUI - Io voglio fare così, così e cosà.
LEI - Sai che questo è una mancanza di rispetto nei miei confronti?
LUI - Sì
LEI - Quindi la prossima volta lo rifarai?
LUI - Sì, se ti va bene, bene
LEI - Non mi va bene, perciò me ne vado
LUI - E' colpa tua che mi hai abbandonato.
LEI - Veramente me ne vado perché ti lasci sommergere dai tuoi sensi di colpa e mi vuoi ancora fare del male.
LUI - E' vero, ma tu te ne sei andata.
LEI - Se me ne sono andata è perché vedo che non hai rispetto per me, quindi, di fatto, sei tu ad abbandonarmi.
LUI - Aiutami.
LEI - Ti ho detto che cosa fare.
LUI - Non voglio essere aiutato.
LEI - E allora non posso aiutarti.
LUI - Ora voglio fare così.
LEI - E allora fallo, chi te lo impedisce?
LUI - Te ne sei andata e avevi detto che non lo avresti più fatto.
LEI - Ogni volta che l'ho fatto era perché tu sceglievi altro da me, OGNI VOLTA.
LUI - Mi hai abbandonato
LEI - E non ti chiedi perchè? Non è un gesto eclatante, ne ho abbastanza di essere umiliata da te.
LUI - E' colpa tua.
LEI - Sì è vero è colpa mia, ho sbagliato a ricercarti a settembre, ho sbagliato a tornare, così non ci sarebbero state le altre 1000 volte che me ne sono andata.
LUI - Mi sono perso.
LEI - Quando ci si perde ci si ferma a riflettere e non ci si butta sulla prima idea malsana.
LUI - Ho deciso di provare.
LEI - Ma che senso ha?
LUI - Lo faccio.
LEI - Io non posso impedirtelo ormai niente di te mi riguarda più, anzi, secondo te, non mi ha mai riguardato.
LUI - Ora non ti amo più.
LEI - Tanto lo sappiamo entrambi che non è vero.
LUI - Ciao
LEI - (Ciao)
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martedì 23 giugno 2009
E' PROPRIO NECESSARIO
Devo chiederti scusa per quello che è successo ieri, per due cose, addirittura, perché non voglio farti arrabbiare, tantomeno preoccupare. Mi dispiace molto per quello che ho detto, ma c'è un motivo che ti dirò, non è quello che potrebbe sembrare e te lo spiegherò meglio.
Non voglio rovinare tutto tra di noi, perciò spero che mi ascolterai. Solo questo. A dopo.
Perdonami
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lunedì 22 giugno 2009
CONSAPEVOLEZZE
Quando qualcuno mi fa aprire gli occhi su quello che sta accadendo o è accaduto io lo ringrazio, perché così posso imparare a riconoscere i mie sbagli a pensare che non è che gli altri si travestono da agnellini, ma che io non ho voluto vedere il lupo. Se una persona vuole bene fa questo.
Se, al contrario, quando ti mostrano le cose per quello che sono, ti suggeriscono che stai rinunciando a qualcosa di fondamentale come l'essere felice, tu la prendi quasi come un'offesa, allora vuol dire che non vuoi stare bene, che consideri nemici i tuoi amici che ti mostrano la realtà, una realtà che non vuoi nè vedere nè ascoltare.
Allora è bene che te ne stai da solo coi tuoi pensieri, con le tue convinzioni che sai benissimo essere sbagliate, ma che vuoi perseverare nel portare avanti finchè un giorno ti volterai indietro e ti accorgerai che è troppo tardi per ogni cosa, che hai sprecato la tua vita dietro ad illusioni che ti sei voluto creare. E ti sentirai solo pur in compagnia, perchè ti porti il vuoto dentro, il vuoto di sentimenti e di valori.
Pazienza.
Ognuno è artefice del proprio destino.
domenica 31 maggio 2009
UOMINI O TOPI?
Siamo punto e da capo.
Chiacchiere, chiacchiere e basta.
Minacce a vuoto.
Alla fine niente è cambiato.
Altre delusioni, ma poi, sempre le stesse.
Ho sprecato fiato e inchiostro.
Ti ho dato fiducia e l'hai delusa ancosa una volta.
Omettere di dire qualcosa che sai essere sbagliato o anche solo per non subirne le conseguenze equivale a MENTIRE.
Gli uomini senza amor proprio e che fanno le vittime non mi piacciono.
Il quieto vivere è un'illusione (una più una meno...).
Mi sembra che qualche tempo fa qualcuno ti definì APPROFITTATORE.
Non ho ancora capito se sei arrabbiato oppure no, sicuramente manca la COERENZA.
O forse aspetti che decida qualcun altro se essere arrabbiato oppure no.
Oppure ti si può fare davvero di tutto, perchè tanto non hai reazioni e ti permetti di ferire chi ti è stato accanto per tutto questo tempo.
Continua così e spero che tu raccolga presto i frutti di ciò che semini.
Salutami Babbo Natale.
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Etichette: dolore
martedì 12 maggio 2009
POTEVI EVITARE
Tutti abbiamo la possibilità di scegliere. A volte feriamo le persone senza volerlo, a volte subiamo dei soprusi e abbiamo il DOVERE di reagire, ma, tranne questi casi, se decidiamo di andare contro una persona è per nostra scelta.
Si possono trovare ogni genere di giustificazioni ad un comportamento del genere, ogni attenuante, ma, di fatto, è un dolore inflitto di proposito e consapevolmente, E, soprattutto, è ridicolo parlare di amore, di fiducia, di trovare un accordo, quando quello che interessa è evidente e segue il motto: o con me o contro di me, ovvero o mi dai quello che voglio o farò di tutto per crearti dei disagi e per fartela pagare.
No, questo non è amore, perché l'amore va aldilà di quello che può farti una persona, perché puoi continuare ad amarla anche senza viverci insieme, anche se ha fatto scelte diverse, rispettandole ed accettandole. Ma purtroppo tanti ancora si nascono dietro questa parola per continuare a fare la vittima, quando sono solo dei lupi travestiti da pecore.
I fatti parlano chiaro su ciò che siamo, perciò è importante fermarsi un attimo e chiedersi: fino a che punto siamo disposti ad arrivare per avere ciò che vogliamo? Ne vale davvero la pena?
lunedì 6 aprile 2009
SCIACALLI
Quando succede una tragedia come il terremoto di oggi in Abruzzo, si parla di sciacallaggio se qualcuno approfitta della situazione per portare dei vantaggi a se stesso.
Gli sciacalli di oggi non sono quelli che rubano un televisore da una casa terremotata, ma sono i giornalisti che, a secco di notizie eclatanti dopo la "questione Englaro", si buttano a capofitto nella nuova tragedia, e credo proprio che per il prossimo mese i nostri tg non ci lasceranno senza aver approfondito almeno 10 minuti di "pagina terremoto". Come se non si sapesse che l'Italia è un Paese a forte rischio sismico, dove non è mai stato stilato un piano di vera salvaguardia dei centri storici, se non a livello estetico. Come sempre prima avviene il danno e poi si corre ai ripari.
Non ne posso più di vedere che la vita di tutti noi viene "sospesa" per lasciare posto alla tragedia. Non ho potuto ascoltare una stazione radio senza sentire le voci lugubri degli speakers, tutti i palinsesti televisivi stravolti da tutto questo, in un'overdose di dolore che ha come unica soluzione spegnere tutto e guardarsi un bel film in dvd.
La gente muore tutti i giorni, continuamente, anche i bambini, purtroppo, ma mi sembra tutto così ipocrita, o forse sono io che non ne posso più di tutto questo voler fare del sensazionalismo a tutti i costi.
Ci sono anche altri sciacalli, cioè i volontari, anche quelli che fanno capo alle assoziazioni più conosciute, che non cercano di aiutare persone in difficoltà, ma solo un altro modo per mettersi in mostra, per fare gli eroi, perché, parole riportate, "che ci andiamo a fare ormai? A preparargli da mangiare e a montargli le tende?". Ancora una volta la conferma che non sempre i volontari sono altruisti, ma tutto il contrario.
Lo so, sono discorsi impopolari e provocatori, ma sono davvero stanca di tutto questo uniformarsi a ciò che TUTTI ritengono giusto, ma giusto per chi? E con che diritto pensano di poter dire che una persona soffre più di un'altra? Magari ci si arrabatta tanto per andare a soccorrere anonimi terremotati a chilometri di distanza e non siamo in grado di alleviare la sofferenza della persona ormai anziana che ci ha messo al mondo.
Ho finito.
(Ogni riferimento a fatti e/o persone è voluto e reale.)
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Etichette: depressione, dolore, schifo, società
venerdì 13 marzo 2009
E' INUTILE
Ogni volta siamo punto e da capo.
Ogni volta lo permetto.
Ma come faccio ad ignorarti se va contro tutto quello in cui ho creduto?
Mi hai umiliata ancora e stavolta davanti ad un'estranea, quindi hai messo due persone in imbarazzo per il tuo egoismo, per la tua incapacità di non saper far fronte agli imprevisti della vita. Parli come se fosse morto qualcuno, ma di morto c'è solo l'affetto che dovrei provare per te.
La cosa che mi indigna di più, come al solito, è la tua negazione verbale (perché il tuo sguardo che si abbassa lo sa benissimo), il tuo solito trincerarti dietro le tue accuse di fraintendimento da parte mia.
Sentirmi dire che i figli sono solo problemi e che non danno alcuna gioia non mi fa nemmeno più provare rabbia, ma tanta pena e compassione perché sei davvero patetica e triste. Sentirmi accusare di essere la fonte del tuo dolore mi fa pensare che sei davvero incapace di crescere dei figli, di far capire loro che cosa sia l'amore, quello che mi stai trasmettendo è solo il tuo egoismo e il tuo volermi far sentire in colpa e ci provi in tutti i modi, anche dopo quasi un anno lo fai ancora e ancora.
So già che mi chiederai scusa e dovrò accettarlo, ma, come al solito tutto questo si ripeterà, in un circolo vizioso che non riesco a interrompere. Vorrei non avere un cuore come te, vorrei non avere pietà, vorrei punirti, ma tutto questo non mi farebbe stare meglio, perché l'unica arma che potrei usare sarebbe l'indifferenza..
Vorrei solo trovare la forza di dire BASTA, di cancellarti dalla mia vita, ma non posso, perché ciò che ci lega va aldilà del male che continui a farmi.
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Etichette: dolore
mercoledì 25 febbraio 2009
LEGGERI
Sentirsi più leggeri dopo essersi tolti un peso.
Non c'è niente di meglio.
A volte ci si abitua talmente tanto al dolore e alla sofferenza che non sembra esserci altra alternativa, e continui a dissimulare che vada tutto bene. Però arriva un giorno in cui decidi di aprire gli occhi, o te li fanno aprire con le buone o con le cattive e ti accorgi che potevi risparmiare tanta sofferenza a te e anche agli altri, che avresti potuto farlo tempo fa, quando c'era la tempesta e sarebbe stato solo un qualcosa in più e non un ulteriore schiaffo morale.
E' bello essere rilassati e andare incontro al futuro con fiducia e speranza, anche se le difficoltà perdurano e vanno affrontate, ma il cuore è più leggero e vede più chiaramente ciò che veramente conta. Ma è davvero necessario dover arrivare sempre a certi punti? Bisogna per forza rischiare di perdere tutto? Sono proprio necessarie le "cattive" per dare una svolta?
Poi mi chiedono perché odio sentirmi dire che ho ragione...
Un'altra perla da: ME alle 12:34 0 commenti di chi passa di qui
lunedì 23 febbraio 2009
EFFETTI COLLATERALI
Certe canzoni non dovrei ascoltarle, ma forse ho bisogno di provare il loro effetto nel mio cuore, come un'iniezione cardiaca che provoca brividi diversi da quelli che avevo finora.
Un'altra perla da: ME alle 19:08 0 commenti di chi passa di qui