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You are a beautiful princess with great strength of character.
Wonder Woman
94%
Supergirl
90%
Green Lantern
80%
Superman
80%
Iron Man
75%
Robin
72%
Spider-Man
70%
The Flash
70%
Catwoman
60%
Hulk
45%
Batman
25%

DEDICATO AGLI UOMINI

MENO PISELLO E PIU' PALLE

Coda di paglia?

IN QUELLO CHE SCRIVO CI SONO RIFERIMENTI A PERSONE REALMENTE CONOSCIUTE,
SE VI SENTITE CHIAMATI IN CAUSA, AFFARI VOSTRI, MA FORSE PARLAVO DI QUALCUN ALTRO...


Perché è così difficile assumersi le responsabilità?

sabato 25 aprile 2009

PRIMO INCONTRO

Non ho fatto niente perché accadesse, ma nemmeno niente per evitarlo. Si potrebbe dire che ho lasciato fare al destino, anche se sono una convinta che siamo noi a fare delle scelte e di destino c'è un pizzico.
Eravamo tutti imbarazzati, ma con contegno, qualcuno stupito, ma, comunque, all'altezza. E' durato qualche minuto ed è filato tutto liscio, anche se le conseguenze di sentiranno tra un po'. L'importante è sentirsi puliti, scoprirsi a poco a poco.
E la sorpresa più bella è stata la reazione che non mi aspettavo, non credevo che sarebbe stata contenta per me, pensavo sarebbe subentrata la gelosia o a ripicca, il sospetto, invece, forse, l'altro giorno, quando mi aveva detto che voleva la mia felicità, diceva sul serio. Per ora me lo ha dimostrato, per il resto staremo a vedere.

venerdì 24 aprile 2009

GIUNGLA

Credo che quella all'interno di una normale USL di provincia per poter prendere il numerino per le analisi del sangue alle 7 di mattina sia molto peggio di quella africana.

Però, devo dire che mi sono anche divertita a mettere certe persone al loro posto, diciamo che sono stata una capo branco :-)
Che sia il risultato di essermi fatta una bella dormita, finalmente?

Comunque il pensiero che mantengo costante è l'idea che le persone, oltre che essere prive di educazione, lo sono anche di senso logico e si fanno prendere dalla paura (piuttosto fondata, purtroppo) di essere imbogliati.

BRACCIA ALTE A LETTO

Quando si sta in questa posizione dormendo vuol dire che si è completamente a nostro agio, che il rilassamento ci pervade, che siamo completamente fiduciosi e liberi. E' una posizione che significa tanto anche facendo l'amore: passività (a volte apparente), appagamento.
Alzare le braccia stando con una persona, alla fine, significa proprio "arrendersi" ad essa, al fatto che ci fidiamo al tal punto da non porre alcuna difesa, finalmente liberi di non dover porre più barriere di protezione che siamo costretti ad innalzare nella vita di tutti i giorni.

mercoledì 22 aprile 2009

COINVOLGIMENTI

A volte essere sensibili ti fa sentire il peso di situazioni che non ti riguardano, ma in cui ti trovi coinvolta per interposta persona.
Vorrei stare più tranquilla.

ABUSI

Ma se una macchina della polizia è posteggiata in un parcheggio a pagamento davanti alla stazione dei vigili urbani senza tagliandino che vuol dire?

BARCELONA

Più o meno a quest'ora avevo appena rivisto un volto amico, anche se non mi ha sorriso, ma so che l'emozione era tanta.
Abbiamo condiviso luoghi e atmosfere magiche, ma avremo ancora tanti viaggi da intraprendere, anche se dovrà passare del tempo, ma non mi spaventa, perché ora so dove voglio andare ed anche con chi.
Oggi sono diversa, ancora cambiata e sempre più convinta della strada che ho deciso di seguire, certo, è una bella salita, ma sono ben attrezzata e ce la farò ad arrivare in cima, per poi trovare altre vette da conquistare, perché ho bisogno di stimoli nuovi, di sfide, di battaglie, per potermi godere la serenità.

lunedì 20 aprile 2009

IMPARATO SULLA PELLE

Niente disturba di piu' il prossimo quanto il dover constatare che possiedi la facolta' di pensarla diversamente da lui.

> Gianni Brera

domenica 19 aprile 2009

MARATONA

Per una gara di questo tipo bisogna imparare a dosare le forze, bisogna partire con modestia e lavorare passo dopo passo, guardare il traguardo e di nuovo avanzare a testa bassa, concentrati su ciò che stiamo facendo.
Anche la vita è così: gli scattisti hanno vita breve, quello che conta è programmare un percorso e portarlo avanti potendo contare solo su noi stessi. Sapere aspettare il momento giusto, a volte anche soffrendo e sperando, ma sempre con un obiettivo in testa: quello che davvero vogliamo.
Poi ci sono altri tipi di maratona, più piacevoli, anche se impiegano comunque energie, però fanno avvicinare le persone, stabiliscono un territorio comune di incontro e rendono compartecipi. Beh, le voglio fare tutte e tre...

sabato 18 aprile 2009

CRESCERE

Forse siamo ad una svolta.
No, non riguarda me direttamente, ma mi ci trovo coinvolta perché raccolgo confidenze, delusioni e speranze di una persona speciale. Credo che sia importante per questa persona, perché, forse per la prima volta, sta agendo per portare avanti i suoi desideri, rinunciando al quieto vivere (che secondo me è un'utopia e si riduce ad un gioco di potere). Dopo anni trascorsi in una posizione, non dico da succube, ma remissiva (per libera scelta) sto vedendo una persona nuova, una persona che sa che lottare significa rinunciare a qualcosa, ma non alla propria dignità, e che questa rinuncia è il prezzo da pagare per riacquistare un po' di serenità ed anche di salute.
E tutto quello che sta accadendo è anche un bene per la persona contro cui si trova a lottare, perché finalmente potrà capire che nella vita non si può avere tutto, che non si possono comprare tutte le persone, che non è tutto dovuto. Tutti prendiamo botte nella vita, ma sono necessarie per crescere, perché rimanere sotto una campana di vetro significa rimanere bambini.
Non posso fare a meno di pensare da qui ad un anno, quando la tempesta sarà passata e la ricostruzione già iniziata, credo che sarà come ricominciare una nuova vita, ritrovando la strada che avevamo smarrito, stavolta non da soli.

mercoledì 15 aprile 2009

VIAGGIO

Qualcuno ha detto che l'importante è il viaggio.

Probabilmente era uno che non aveva mete.

Il viaggio è importante, ma senza una meta non ha senso.

mercoledì 8 aprile 2009

SPRECHI

LI ODIO. In ogni loro forma.
Oggi ne ho scoperta un'altra: sulle bustine che racchiudono gli assorbenti femminili esterni di una certa marca hanno deciso di stampare alcune frasi a tema ciclo mestruale.
Una cosa simile alle frasi stampate sui rotoli della carta da cucina.
Oltre al fatto che il prezzo degli assorbenti aumenta, mi chiedo: CHE CAPPERO ME NE FREGA SE

in Francia i giorni del ciclo vengono chiamati "le moment de la lune"

oppure che

mangiare alimenti ricchi di magnesio come banane e spinaci può aiutare a combattere gli sbalzi di umore tipici della sindrome premestruale?

Beh, in effetti questa ultima frase può far capire che se le donne comprano le banane non è perché hanno dei programmini divertenti per la serata (o forse sì?).

martedì 7 aprile 2009

IN FONDO LO SAPEVO

E' arrivata la telefonata che aspettavo!

SONO AL SETTIMO CIELOOOOOOOOOO

:-)))))))

lunedì 6 aprile 2009

GIUDIZI E SCELTE


Non giudico le persone, le scelgo.

SCIACALLI

Quando succede una tragedia come il terremoto di oggi in Abruzzo, si parla di sciacallaggio se qualcuno approfitta della situazione per portare dei vantaggi a se stesso.
Gli sciacalli di oggi non sono quelli che rubano un televisore da una casa terremotata, ma sono i giornalisti che, a secco di notizie eclatanti dopo la "questione Englaro", si buttano a capofitto nella nuova tragedia, e credo proprio che per il prossimo mese i nostri tg non ci lasceranno senza aver approfondito almeno 10 minuti di "pagina terremoto". Come se non si sapesse che l'Italia è un Paese a forte rischio sismico, dove non è mai stato stilato un piano di vera salvaguardia dei centri storici, se non a livello estetico. Come sempre prima avviene il danno e poi si corre ai ripari.
Non ne posso più di vedere che la vita di tutti noi viene "sospesa" per lasciare posto alla tragedia. Non ho potuto ascoltare una stazione radio senza sentire le voci lugubri degli speakers, tutti i palinsesti televisivi stravolti da tutto questo, in un'overdose di dolore che ha come unica soluzione spegnere tutto e guardarsi un bel film in dvd.
La gente muore tutti i giorni, continuamente, anche i bambini, purtroppo, ma mi sembra tutto così ipocrita, o forse sono io che non ne posso più di tutto questo voler fare del sensazionalismo a tutti i costi.
Ci sono anche altri sciacalli, cioè i volontari, anche quelli che fanno capo alle assoziazioni più conosciute, che non cercano di aiutare persone in difficoltà, ma solo un altro modo per mettersi in mostra, per fare gli eroi, perché, parole riportate, "che ci andiamo a fare ormai? A preparargli da mangiare e a montargli le tende?". Ancora una volta la conferma che non sempre i volontari sono altruisti, ma tutto il contrario.
Lo so, sono discorsi impopolari e provocatori, ma sono davvero stanca di tutto questo uniformarsi a ciò che TUTTI ritengono giusto, ma giusto per chi? E con che diritto pensano di poter dire che una persona soffre più di un'altra? Magari ci si arrabatta tanto per andare a soccorrere anonimi terremotati a chilometri di distanza e non siamo in grado di alleviare la sofferenza della persona ormai anziana che ci ha messo al mondo.

Ho finito.

(Ogni riferimento a fatti e/o persone è voluto e reale.)

NUVOLA

Mi hai fatto sentire su una nuvola per tutta la mattina con poche, semplici parole. In mezzo a tutti i tuoi problemi riesci ad essere felice per qualcosa e questo vuol dire che sei sulla strada giusta, e mi piace che non ti lasci abbattere da chi cerca ogni giorno con la persistenza e l'ossessione di una goccia d'acqua di perforare le tue difese.
Sei forte, ma questo l'ho sempre saputo, anche prima che lo scoprissi tu, il mio instinto di strega non si era sbagliato ed ogni volta è l'ennesima conferma che mi rende orgogliosa di te.

giovedì 2 aprile 2009

ACQUA E OLIO

Magari non ci piacciono le stesse cose, non abbiamo gli stessi ritmi e anche le esigenze e le abitudini sono diverse, ma ci amalgamiamo, ci compenetriamo, siamo due entità che si fondono, ma restano separate, ognuna con la propria personalità: come l'acqua e l'olio. Stiamo nello stesso contenitore e stiamo bene, mi piace stare così e sentirmi parte di qualcosa, ma comunque sempre me stessa.
Lo chiamo "innamoramento consapevole", che vuol dire che quello che faccio mi rende felice e rende felice te e viceversa, che ti rendo felice rendendo felice me stessa, facendo quello che voglio e che mi piace, come te, del resto. Non mi sento obbligata a fare niente di diverso da ciò che sono e non lo pretendo da te, non voglio cambiarti, come tu non vuoi cambiare me, ci adattiamo l'uno all'altra senza rinunciare a noi stessi e questo non mi era mai capitato e mi piace, mi fa sentire bene perché non ti devo dimostrare niente se non quello che sono.
Mi sento libera anche se mi appoggio a te, come tu lo fai con me, come ieri, subito dopo pranzo, quando, perso nei tuoi pensieri, nelle tue preoccupazioni, mi hai preso una mano e te la sei portata su una guancia, come a chiedere una carezza, un gesto di conforto senza parole. Ho raddoppiato quella carezza con l'altra mano sull'altra guancia, ti ho guardato negli occhi, lontani da me in quel momento, ed ho riscoperto, ancora una volta, quanto ti amo, soprattutto in questi momenti in cui sei davvero te stesso, senza le maschere che tutti quanti indossiamo ogni giorno e che ormai hai capito non servono con me, perché non devi apparire allegro se sei triste.
In momenti come questo mi rendo conto di quanto sei forte e mi rispecchio completamente in quello che stai vivendo, con qualche mese di differenza e capisco che stai lottando con coraggio e ti vedo tranquillo anche nella difficoltà, perché ora anche tu sai che cosa è giusto per te. Abbiamo esperienze simili alle spalle, abbiamo affrontato le medesime situazioni e ci capiamo al volo, anche grazie alla nostra sensibilità, sembra quasi che ci conosciamo da sempre, o forse siamo solo attenti ad ogni minima sfumatura nei nostri atteggiamenti.
Ogni volta che passiamo del tempo insieme è solo l'ennesima conferma di tutto quello che ho sempre pensato dal primo momento che ti ho visto e che forse hai pensato anche tu, ma non eri ancora pronto a capirlo, anche se ti sei comportato credendo in noi dopo poco che ci conoscevamo, anche se, scaramanticamente, continuavi a ripetere il contrario. Ora siamo entrambi pronti a cogliere il frutto di quello che abbiamo seminato, ma entrambi sappiamo che non esistono punti di inizio o di arrivo: è solo un flusso continuo, un rimescolarsi giorno per giorno di due elementi come l'acqua e l'olio.
TA

lunedì 30 marzo 2009

SINGLE

Concorrente - Faccio la telefonata a casa
Tuuu tuuuu tuuu
Jerry - Ma non risponde nessuno...
Concorrente - Lo so: vivo da solo

PROVERBIO AGGIORNATO

Chi è causa del suo male non lo ammette

I FIGLI

So' piezz'e core o piezz'e merd?

giovedì 26 marzo 2009

4+2

4 notti e 2 giorni interi: il periodo più lungo che passeremo insieme, in cui avremo finalmente tempo per rilassarci, noi che siamo sempre di corsa ad inseguire la vita.
Ho voglia di cose normali, di semplicità, di silenzio intenso, di staccarmi dal rumore della tecnologia, sarà la nostra piccola vacanza prima di poterne fare una vera.
E' bello anche poterci e saperci ritagliare questi pochi, piccoli spazi nel turbinio della tempesta, in questa giornata che segneremo sul calendario della nostra storia e che farà parte delle giornate della memoria come l'ennesimo punto di svolta.

mercoledì 25 marzo 2009

PSICOLOGIA SPICCIOLA

A volte dietro un messaggio di scuse ci sono solo delle accuse, basta guardare l'essenza di ciò che viene detto, il succo di tutto il discorso, e dibadire certe posizioni a volte è solo una velata minaccia.
Spesso è utile leggere i messaggi o ascoltare le parole come allo specchio, cioè come se le dicessimo noi a quella persona, così potremmo scoprire che in realtà potremmo accusare lei delle stesse identiche cose. E questo vuol dire solo che sono finte scuse, finte sottomissioni, finte concessioni, perché in realtà quello che viene scritto è: "veniamoci inconto, ma fai quello che dico io".
In questi casi si possono fare due cose: o si soccombe all'ennesima umiliazione, come abbiamo fatto per tutta la vita (è ovvio che non ci riconoscono, finora ci siamo comportati così), si rinuncia a tutto, oppure si mantiene la posizione, si lotta contro le tempeste, si rimane con l'ultima traccia di dignità.
Per fare questo c'è una sola arma: il SILENZIO, perché le parole non servono a cambiare la situazione, sono solo tempo ed energie sprecati. Il silenzio per poter riflettere e per far riflettere, se c'è una minima speranza di voler recuperare qualcosa questa è l'unica via, non una punizione, ma una possiblità di vedere davvero la persona con cui abbiamo a che fare e di che pasta è fatta.

sabato 21 marzo 2009

MA CHE MI FAI?


RELAX

Oggi, primo giorno di primavera, un anniversario di 9 anni fa (di già?) e...HA NEVICATO!

Le studio proprio tutte per non uscire fuori ;-)

martedì 17 marzo 2009

CAFONAGGINE O CAFONERIA?

Nonostante fossi in un posto in cui non si è soliti parcheggiare in doppia fila, mi sono trovata bloccata da due auto, con un appuntamento di lì a 15 minuti. Ho cominciato a clacsonare una, due volte, sempre più a lungo con la gente che passava di lì e guardava curiosa.
Dopo circa 5-10 minuti ho chiamato i vigili ed ho comunicato il luogo e le targhe, e mi è stato risposto che avrebbero mandato una pattuglia. Nel frattempo noto un biglietto su un'auto che diceva di chiamare il propretario in profumeria. Mi guardo intorno nella piazza e non vedo nessuna profumeria, e dato, che intorno ci sono almeno 5 strade e non conoscendo la zona non posso certo mettermi a cercare la profumeria.
Passano ancora 5 minuti e finalmente arriva la gentildonna che dice di aver lasciato il biglietto ed io affermo che intorno non vedo profumerie. Lei indica un punto, io guardo e chiedo dove, e lei afferma che c'è una profumeria dietro l'angolo che da lì non si vede (sì, ma io che ne sapevo?).
E poi il colmo, la sua frase: "L'avevo visto che suonava", mi ha fatto uscire fuori dai gangheri ed ho replicato: "Allora poteva anche venire prima, io ho i miei impegni, sa? La gente mica può aspettare i suoi comodi in profumeria! E guardi che ho anche comunicato la sua targa ai vigili".
Roba da non credere! Quello che mi fa imbestialire non è l'atto di per sè, ma la pretesa di aver anche ragione!
Per concludere ha fatto manovra in modo tale che comunque non ci passavo, allora ho dovuto aspettare che girasse l'auto in un altro modo (pure incapace a fare la manovra giusta o di prendere le misure di un'auto) e finalmente sono potuta uscire.
E poi si parla del rispetto verso il prossimo!
La domanda è: avrei dovuto avvertire i vigili che non c'era più bisogno, anche se poi, in effetti, c'erano due auto che ne bloccavano altre ed i cui proprietari ancora non si erano fatti vedere?

lunedì 16 marzo 2009

BABY SITTER

IO - Ma lo sai che in tutta questa storia la cosa bella è che abbiamo una baby sitter gratis due volte al mese?

PIU' PIANO

LUI - Se continui a comportarti così poi non ti stupire se un giorno qualcuno te le darà di santa ragione.
LEI - Perché tu non mi difenderai?
LUI - Al massimo posso dirgli di picchiarti più piano...

DAVVERO UNICO

DOLCENERA - IL MIO AMORE UNICO
(Ah ah ah)
Stai pensando a me, stai pensando a me
Stai pensando a me o forse a lei
Dammi un bacio e dimmi se c’è ancora lei
Stai toccando me, stai abbracciando me o no?
La mia bocca è qui giuda irresistibile
Chiudi gli occhi e poi un respiro… un respiro
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buio e la scintilla
L’armonia del cosmo e delle stelle
E sarai per me
Tutto
Io ti ferirò io ti guarirò
Vuoi capirlo o no che ti devi arrendere
Io ti chiedo, t’imploro, ti prego
Di sconvolgermi
Ora tocca a me di fermate tutto
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buio e la scintilla
La musica che cresce e di colpo tace
E sarai per me
Guerra e pace
E sarai per me… (ah ah ah )
E sarai per me il mio amore unico
Tu sarai per me spazio senza limite
Il buio e la scintilla
L’ordine perdetto dell’universo
Tu sarai per me
Tutto (ah ah ah)


venerdì 13 marzo 2009

E' INUTILE

Ogni volta siamo punto e da capo.
Ogni volta lo permetto.
Ma come faccio ad ignorarti se va contro tutto quello in cui ho creduto?
Mi hai umiliata ancora e stavolta davanti ad un'estranea, quindi hai messo due persone in imbarazzo per il tuo egoismo, per la tua incapacità di non saper far fronte agli imprevisti della vita. Parli come se fosse morto qualcuno, ma di morto c'è solo l'affetto che dovrei provare per te.
La cosa che mi indigna di più, come al solito, è la tua negazione verbale (perché il tuo sguardo che si abbassa lo sa benissimo), il tuo solito trincerarti dietro le tue accuse di fraintendimento da parte mia.
Sentirmi dire che i figli sono solo problemi e che non danno alcuna gioia non mi fa nemmeno più provare rabbia, ma tanta pena e compassione perché sei davvero patetica e triste. Sentirmi accusare di essere la fonte del tuo dolore mi fa pensare che sei davvero incapace di crescere dei figli, di far capire loro che cosa sia l'amore, quello che mi stai trasmettendo è solo il tuo egoismo e il tuo volermi far sentire in colpa e ci provi in tutti i modi, anche dopo quasi un anno lo fai ancora e ancora.
So già che mi chiederai scusa e dovrò accettarlo, ma, come al solito tutto questo si ripeterà, in un circolo vizioso che non riesco a interrompere. Vorrei non avere un cuore come te, vorrei non avere pietà, vorrei punirti, ma tutto questo non mi farebbe stare meglio, perché l'unica arma che potrei usare sarebbe l'indifferenza..
Vorrei solo trovare la forza di dire BASTA, di cancellarti dalla mia vita, ma non posso, perché ciò che ci lega va aldilà del male che continui a farmi.

giovedì 12 marzo 2009

A MIO CUGINO

Mi sorge spontaneo chiederti: perché mi chiedi l'amicizia (su Facebook n.d.a.) se non ci parliamo da anni? Non era meglio una telefonata diretta?
Se le persone hanno scelto di non far parte della mia vita liberissimi di farlo, ma non si può rientrare nella vita della gente facendo finta che non sia successo niente. A me interessa chiarire prima di tutto, poi si può anche tornare amici, condividere la stessa tavola, telefonarsi x il compleanno e x Natale.
Scusami, ma io proprio non riesco ad andare avanti in un rapporto se non mi tolgo prima i sassolini dalle scarpe. Sono sempre pronta al dialogo, ma non a far finta di niente, perché se sono stata ferita non posso ignorarlo, voglio capire perché, solo così riesco ad instaurare di nuovo un'amicizia e ad avere di nuovo fiducia.
Magari ti sembrerò esagerata, ma questa sono io, lo sono sempre stata e mi sono fatta umiliare a sufficienza nella vita, mi sono messa da parte troppe volte facendo finta di niente e non stavo affatto bene. Ora che ho imparato e vedo che mi sento meglio voglio continuare ad avere questo atteggiamento col quale sto guadagnando l'affetto vero delle persone, non solo perchè siamo parenti, ma perché c'è un reale rapporto di stima reciproca e di amicizia.
E questo vale anche per uno "sciocco" rapporto tramite internet, perché di virtuale in questo caso c'è ben poco.

Spero di risentirti.
un abbraccio

martedì 3 marzo 2009

VORREI SAPERE

Perché l'universo ce l'ha con me?